DICTIONARY
Prova d'assaggio
Degustare un vino significa valutarne le caratteristiche di colore, profumo e sapore mediante gli organi di senso. L’assaggio deve avvenire di preferenza al mattino, a stomaco vuoto (degustare non significa bere: il vino va espulso dal cavo orale, dopo l’analisi sensoriale). Non si deve fumare, fare uso di dopobarba, profumi o saponette troppo odorose. Bisogna essere tranquilli, in un ambiente bene illuminato (niente luci al neon) e ben areato. I campioni da prendere in esame non devono essere più di 15-20.
La successione dei vini in degustazione
dai vini secchi ai dolci
dai più giovani ai più vecchi
dai meno profumati ai più aromatici
dai più leggeri ai più corposi e alcolici
prima i bianchi, poi i rosati e i rossi.
Le temperature consigliate
spumanti 8°- 10° C
bianchi 10°- 12° C
frizzanti 12°- 14° C
rosati 12°- 14° C
rossi leggeri 16°- 18° C
rossi corposi 18°- 20° C
Il bicchiere giusto
Il bicchiere da degustazione deve essere a calice piuttosto chiuso, di vetro sottile e incolore, con stelo basso. L’ideale è il modello I.S.O. (International Standard Organisation), che ha una capacità di 215 cc e non va riempito per più di un terzo. Per la pulizia del bicchiere non si devono usare detersivi profumati. Il calice non deve avere odori estranei e va risciacquato con un poco di vino prima dell’uso.
Gli accessori
Tovagliette bianche, fogli per appunti, recipienti per eliminare il vino degustato, tovagliolini di carta, acqua minerale naturale (non gassata) per pulire la bocca tra un assaggio e l’altro, pane o grissini neutri, o crackers non salati.
La prova dell’assaggio
L’analisi sensoriale si svolge in tre fasi: visive, olfattive e gustative.