DICTIONARY
Bocca
si introduce nel cavo orale una piccola (10-15 cc) quantità di vino, e si compie un movimento di “masticazione” per avere un contatto più completo con la lingua e le mucose. Poi si china lievemente il capo, tenendo la bocca semiaperta: quando il liquido sta per uscire, si rialza la testa e si inspira aria; così facendo le percezioni olfatto-gustative vengono facilitate dal riscaldamento del vino e dalla sua parziale vaporizzazione. Si
colgono così i sapori fondamentali (dolce, salato, acido, amaro) e le sensazioni chimiche, termiche e tattili. Dalle sensazioni gustative si giudicano l’intensità, la qualità, la franchezza e l’armonia. Questo esame dura circa 15 secondi: meglio ripeterlo più che trattenere troppo a lungo il vino in bocca. Non appena il vino è stato espulso dal cavo orale, si espira aria dal naso (percezione per via retronasale degli aromi: è più precisa di
quella per via nasale diretta) e si calcola il tempo di persistenza aromatica intensa (da 2-3 fino a 10-12 secondi e oltre: un vino è tanto migliore nell’ambito della propria categoria quanto più a lungo permangono i suoi aromi). L’analisi sensoriale si conclude con un giudizio sulle impressioni generali che il vino ha suscitato nelle varie fasi della degustazione.